Ho raccontato una storia di nonne, le mie, e soprattutto bisnonne. Ho raccontato di erbe e di vini medicati, un Pharmacos di facile reperibilitá (oggi ampiamente sostituito da farmaci da banco) ma sempre interessante ed attuale, da conoscere quantomeno ed abbiamo anche toccato il difficile argomento dello spavento che ci coglie nella pericolositá di piante da cogliere. Sono spaventi reali? E quali sono i mezzi per entrare in maniera sicura nel mondo del riconoscimento delle erbe spontanee? Seguire le immagini vi dará una piccola idea del monte di cose che abbiamo affrontato in un’ora!
Regina assoluta delle erbacce, erbe spontanee o semplici. il suo tocco inconfondibile; brucia! Da cui il nome, Ortica: Urtica, urticante, bruciante. Ma per ogni erbana é l’amore assoluto, l’erba sapiente, e quella che tutto sommato fa bene un pó a tutto. In erboristeria é conosciuta per la funzionalitá diuretica ed antiinfiammatoria, quindi in caso di ritenzione idrica o renella o per ipertrofia prostatica beningna (radice etratto). É fenomenale contro I DOLORI REUMATICI e muscolari, (la sto sperimentando su ENDOMETRIOSI), contro edemi e gotta.
Il suo decotto fa brillare i capelli, toglie la forfora ed il prurito del cuoio capelluto, in minor misura si puó utilizzare anche contro gli arrossamenti cutanei ed eczemi. come la assumo?? Tisane, gocce di tintura madre, gocce di macerato glicerico, omeopaticamente… ad ognuno la propria formula vincente! Anche a tavola si esprime benissimo, buonissima per i risotti e ripieni. Ma il mio preferito é l’utilizzo magico: contro il malocchio imbottendo piccoli cuscini o bamboline, le sue foglie essiccate venivano cucite dalle madri nelle fodere dei cappotti dei figli, una fascina buttata nel fuoco per tenere lontani i fulmini dalle case.