Ho raccontato una storia di nonne, le mie, e soprattutto bisnonne. Ho raccontato di erbe e di vini medicati, un Pharmacos di facile reperibilitá (oggi ampiamente sostituito da farmaci da banco) ma sempre interessante ed attuale, da conoscere quantomeno ed abbiamo anche toccato il difficile argomento dello spavento che ci coglie nella pericolositá di piante da cogliere. Sono spaventi reali? E quali sono i mezzi per entrare in maniera sicura nel mondo del riconoscimento delle erbe spontanee? Seguire le immagini vi dará una piccola idea del monte di cose che abbiamo affrontato in un’ora!
Iniziamo con le pratiche autunnali di ingresso nel mondo di sotto, poché osserviamo il tempo naturale che richiede di lasciare andare le foglie secche ed i rami che non solo non servono e non si usano piú, ma addirittura non sono funzionali al momento invernale, non sono utili ad una vita interiore in cui si viaggia all’interno e non all’esterno.
Con questa premessa scegliamo le piante del mese di ottobre, ma parliamo anche ancora di quelle di settembre per dare loro una giusta collocazione sul come si usa.
A settembre abbiamo visto le piante della famiglia dei Cardi e la Centaurea Jacea (quest’ultima di difficile certa individuazione ma fa parte di una famiglia le cui proprietá si somigliano, noi parliamo della Jacea perché lei ho trovato tra aridi campi ed é proprio una caratteristica intrinseca della pianta, crescere tra grandi spazi ed in terreni poco fertili, duri. detta anche Fiordaliso stoppione, si distingue per fusti glabri, poco ramosi, ingrossati sotto i capolini e foglie intere o dentate a margine scabro con un marcato sapore di carciofo, cosí come le foglie inferiori di identico sapore e diversa forma, lanceolate e ovate. Fa fiori purpurei in bibliografia si dice raramente bianchi ed io non li ho mai osservati, ma mi interessa come pianta sia per il gusto delicato di carciofo, appunto, sia per la funzione vicina alla MTC, Medicina Tradizionale Cinese, su fegato ed occhi, che tradizionalmente sono collegati.
Quando abbiamo occhi secchi o al contrario eccessiva lacrimazione, per la MTC lavoreremo sulla digestione (milza stomaco) e sul fegato, perfettamente racchiusi negli usi di questa erbaccia di campo ricca in Centaurina, potassio, magnesio e tannini che le conferiscono proprietà tonificanti, amaricanti, stomachiche, diuretiche e digestive. Viene impiegata anche diluita in acqua come collirio per le congiuntiviti, ma su utilizzi e dosaggi sono sicura possiate rivolgervi ad una erborista di fiducia.
Entrambe quindi piante che fanno circolare ció che ristagna, ricchi (soprattutto il cardo) in cinarina, che aiuta la stimolazione, la produzione e il flusso della bile, favorendo la disintossicazione e il corretto funzionamento del fegato ed anche favorendo diuresi.
Queste proprietá le prediligiamo quindi in due momenti dell’anno, ovvero prima di andare in letargo ed appena usciti dal letargo, quindi in autunno e in primavera, per lasciare un organismo in grado di far fronte alle esigenze di risposta immunitaria ed energetica.
Per le piante di Ottobre seguiamo anche qui il sentiero dei boschi e vediamo che cosa ci porta!
Nelle piccole bordure delle radure o anche banalmente vicino ai dossi delle strade, incontriamo questi alti margheritoni gialli. Il loro aspetto solare riconduce al girasole ma questo é molto piú piccolino e sta nel palmo di una mano: é il Topinambur. Fiore di cui si mangia il tubero, sia crudo che cotto opportunamente sbucciato (soprattutto se crudo) è una buona fonte di inulina, fibra solubile che agisce come prebiotico e aiuta a ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri. In questo modo l’inulina aiuta a proteggere la salute cardiometabolica da eccessi di glucosio e colesterolo nel sangue, raccoglierlo é abbastanza semplice se si ha una zappetta o una vanga, ed il suo tubero che ricorda una patata puó essere consumato esattamente come una patata venendo generalmente preparato secondo le medesime modalità: bollito in abbondante acqua salata o, ancor meglio, cotto a vapore, al forno, in padella o fritto e l’unico rischio che si corre é di aver la pancia gonfia da gas.
Immergendoci nel bosco invece troviamo un’arbusto dalle foglie deliziose, che ricordano dei cuoricini (ed appunto viene utilizzato per “calmare il cuore”) ed in questo momento ha delle bacche rosse accese, mentre all’inizio della primavere la sua presenza era anticipata dal profumo: il Biancospino. Dicevamo nella newsletter che veniva usato come la ginestra, la rosa selvatica e altre piante ancora, come recinto di fitte siepi spinose che proteggevano gli uomini, gli animali domestici e le abitazioni dagli animali selvaggi e non solo, persino dalla paura dei demoni notturni i quali in ogni momento sarebbero potuti uscire dalla foresta circostante. E così ci accompagnano da allora queste piante ammantate di protezione, da tutti i pericoli spaventosi provenienti dalla natura circostante, e di favorire così un buon sonno tranquillo e profondo, ovviamente allora i petali adornavano le culle dei neonati, ed i suoi fiori proteggevano le spose novizie. Oggi conosciamo bene la sua composizione chimica ricca di flavonoidi (vitexina, iso-vitexina, ramnosil-vitexina, rutina, apigenina), leucoantocianidine monometriche, dimere e trimere, (procianidine dette anche picnogenoli) presenti anche nei frutti usate per proteggere il cuore e la sua salute grazie all’effetto cardiotonico e antiaritmico che regolarizza il battito. Il Biancospino viene spesso utilizzato in presenza di scompensi cardiaci di media entità e nelle aritmie. Regola le pulsazioni aumentando la forza di contrazione del miocardio e concorre alla riduzione della pressione arteriosa che segue solitamente nelle persone molto ansiose. Favorisce il flusso circolatorio e previene la formazione di placche nelle arterie, ed abbassa il livello del colesterolo nel sangue.
Insomma; é proprio dovuto al contenuto di flavonoidi che risulta essere un buon sedativo ed ansiolitico, rilassa il corpo e placa le sensazioni di agitazione. Viene utilizzato in tisane, marmellate e con i suoi semi si puó produrre una volta tostati, una bevanda simile al caffé. Le precauzioni che bisogna avere prima di assumere qualsiasi forma di fitoterapico a base di biancospino riguardano chi sta assumendo farmaci per problemi cardiaci o per l’ipertensione arteriosa, poiché potrebbero interferire con l’effetto dei medicinali. É altresì sconsigliato per chi ha la pressione bassa e per chi è allergico alle rosaceae e sono sicura che rivolgendovi alla vostra Erboristeria di fiducia troverete il prodotto piú adatto alle vostre esigenze.
Disclaimer Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.
la luna di maggio é chiamata luna dei fiori, e proprio con i fiori di questo mese possiamo fare tanti rimedi e ricette mangerecce.
Sambuco SAMBUCUM NIGRA
I frutti e i fiori di sambuco sono utilizzabili senza rischi. Il resto della pianta invece, contiene una molecola dagli effetti tossici (sambunigrina). Il sambuco potrebbe essere controindicato in caso di malattie autoimmuni. Il succo dei suoi fiori é efficace nel diminuire l’intensità e la durata del raffreddore e nel ridurre la febbre attraverso l’aumento della sudorazione. Inoltre, studi condotti su animali, hanno dimostrato che il sambuco svolge la sua attività benefica anche attraverso un aumento della secrezione bronchiale. Del sambuco sono state indagate anche le potenziali proprietà antinfiammatorie già attribuitegli dalla medicina popolare. Da alcune ricerche condotte in vitro è emerso che gli estratti di fiori e foglie di sambuco sono in grado di inibire la secrezione di citochine e di ridurre l’attività delle interleuchine e del fattore di necrosi tumorale, tutte sostanze coinvolte nei processi flogistici e nella risposta immunitaria
Achillea ACHILLEA MILLEFOLIUM È una pianta erbacea, aromatica e perenne dalle infinite proprietà. Prende il nome dall’eroe della mitologia greca Achille, che l’avrebbe usata per curare le ferite dei compagni nell’assedio di Troia. Si mangiano le cimette tenere delle sue foglie all’incirca fino inizio maggio, poi si raccolgono i fiori che si usano in erboristeria. Le foglie giovani sembrano dei bruchi e sono estremamente aromatiche. Si possono aggiungere all’insalata o usate sminuzzate per dare aroma al burro o ai formaggi spalmabili. Usando l’achillea si ha un vantaggio doppio: cibo aromatico e tanti benefici per la salute.
anche il Timo ha una fioritura spettacolare in questo periodo, possiamo utilizzarlo in tisane cosí come nei ripieni, apportando ció di cui abbiamo bisogno in termini di oli essenziali e timolo, espettorante e antibatterico, oltre che rinfrescante.
Per umani ed animali è un tempo particolarmente adatto per abbandonarci all’amore e al piacere, sia in forma erotica che in forma artistica, per esprimere la nostra creatività e fertilità interiori. La Luna vede un Toro/seconda casa infatti agisce su un piano che è soprattutto materiale, in quanto mira alla costruzione delle nostre sicurezze. Ciò significa che le nuove vie che abbiamo sperimentato a partire dall’equinozio di primavera possono ora trasformarsi in vere e proprie risorse e dare i loro primi concreti frutti. L’ invito per chi è single è a dare inizio a nuove unioni, come nell’antica tradizione dei fuochi di Beltane e per tutti gli altri ad aprirsi, a saper riconoscere e godere delle gioie e soddisfazioni della vita, connettendosi con il senso di abbondanza e pienezza di cui la natura è specchio.
Regina assoluta delle erbacce, erbe spontanee o semplici. il suo tocco inconfondibile; brucia! Da cui il nome, Ortica: Urtica, urticante, bruciante. Ma per ogni erbana é l’amore assoluto, l’erba sapiente, e quella che tutto sommato fa bene un pó a tutto. In erboristeria é conosciuta per la funzionalitá diuretica ed antiinfiammatoria, quindi in caso di ritenzione idrica o renella o per ipertrofia prostatica beningna (radice etratto). É fenomenale contro I DOLORI REUMATICI e muscolari, (la sto sperimentando su ENDOMETRIOSI), contro edemi e gotta.
Il suo decotto fa brillare i capelli, toglie la forfora ed il prurito del cuoio capelluto, in minor misura si puó utilizzare anche contro gli arrossamenti cutanei ed eczemi. come la assumo?? Tisane, gocce di tintura madre, gocce di macerato glicerico, omeopaticamente… ad ognuno la propria formula vincente! Anche a tavola si esprime benissimo, buonissima per i risotti e ripieni. Ma il mio preferito é l’utilizzo magico: contro il malocchio imbottendo piccoli cuscini o bamboline, le sue foglie essiccate venivano cucite dalle madri nelle fodere dei cappotti dei figli, una fascina buttata nel fuoco per tenere lontani i fulmini dalle case.
Intrecciando la Rete della Natura e delle Relazioni Umane: L’Importanza della Comunicazione: contattami per saperne di piú!
Nel vasto scenario della natura, esiste una rete intricata di connessioni che sottolinea la vita stessa. Questa rete, spesso chiamata “wood web” o “rete del legno”, è un intricato sistema di comunicazione e interazione che coinvolge piante, animali e organismi microscopici. Curiosamente, tale rete presenta affinità sorprendenti con un’altra forma di interconnessione cruciale: la newsletter. In questo articolo, esploreremo il parallelo tra la rete del legno e la necessità umana di comunicare, evidenziando quanto entrambe siano essenziali per il mantenimento di ecosistemi sani e comunità umane prosperose.
Il Wood Web: Comunicazione nella Natura
Nel cuore delle foreste e dei boschi, la vita pulsante si dipana attraverso una rete sottile ma robusta di comunicazione. Le piante, apparentemente statiche e silenti, sono in realtà al centro di una rete vibrante di interazioni. Utilizzando radici, micorrize e sostanze chimiche volatili, esse trasmettono segnali cruciali tra di loro e con gli organismi circostanti.
Un esempio eloquente di questa comunicazione è rappresentato dalla simbiosi tra piante e funghi micorrizici. Le piante trasmettono zuccheri ai funghi in cambio di sostanze nutritive essenziali estratte dal terreno. Questa reciproca scambio, noto come “Wood Wide Web”, è fondamentale per la salute degli ecosistemi forestali, facilitando la crescita e la sopravvivenza delle piante.
Inoltre, la comunicazione chimica tra le piante può avvisare delle minacce esterne, come gli attacchi di parassiti o la presenza di erbivori. Le piante possono emettere composti volatili per allertare le altre della presenza di pericoli, facilitando una risposta coordinata e la difesa del gruppo.
La Newsletter: Connessione Umana
Nel mondo umano, la necessità di comunicare è altrettanto vitale. Le newsletter, sotto molteplici forme e formati, fungono da veicoli per la trasmissione di informazioni, notizie e storie. Analogamente al Wood Web, le newsletter collegano individui e comunità, facilitando lo scambio di conoscenze e la creazione di legami significativi.
Attraverso le newsletter, le aziende mantengono i loro clienti informati su nuovi prodotti e offerte, mentre le organizzazioni non-profit diffondono consapevolezza su cause importanti. I professionisti condividono le loro esperienze e competenze, arricchendo la comunità condividendo conoscenze preziose.
Inoltre, le newsletter possono fungere da ponti tra persone con interessi comuni, consentendo la formazione di reti professionali e sociali. Attraverso la condivisione di storie personali, idee e risorse, le newsletter creano uno spazio per l’interazione umana e la crescita condivisa.
Intrecciando le Reti
Sebbene possa sembrare distante, il legame tra il Wood Web e le newsletter è sorprendentemente profondo. Entrambi i sistemi si basano sulla comunicazione per la sopravvivenza e la prosperità. Così come le piante si avvalgono del Wood Web per la crescita e la difesa, gli esseri umani dipendono dalle newsletter per l’informazione e la connessione.
Tuttavia, è importante riconoscere che le analogie non finiscono qui. Così come le piante possono soffrire a causa di una comunicazione interrotta o compromessa, le comunità umane possono subire danni quando la trasmissione di informazioni è distorta o manipolata.
Pertanto, è fondamentale coltivare e proteggere entrambe le reti. Nella natura, ciò significa preservare gli ecosistemi forestali e ridurre le minacce alla biodiversità. Nell’ambito umano, si traduce nell’adottare pratiche di comunicazione etica e trasparente, promuovendo la condivisione equa di informazioni e il rispetto reciproco.
In conclusione, sia il Wood Web che le newsletter ci ricordano l’importanza della connessione e della comunicazione nella nostra vita quotidiana. Come esseri umani, siamo parte di una vasta rete di interconnessioni, sia con il mondo naturale che con le nostre comunità. Preservare e coltivare queste reti è essenziale per il nostro benessere e per la prosperità delle generazioni future.
La kinesiologia olistica è una disciplina che combina principi della kinesiologia (lo studio del movimento del corpo) con approcci olistici che considerano la persona nella sua totalità, inclusi aspetti fisici, emotivi, mentali e energetici. Questa pratica si basa sull’idea che il corpo possieda una saggezza innata che può essere accessa attraverso il test muscolare.
I kinesiologi olistici utilizzano il test muscolare come uno strumento di feedback per identificare eventuali squilibri nel corpo e nelle energie sottili. Durante una sessione, il praticante può applicare leggere pressioni ai muscoli del cliente e osservare le risposte muscolari. Si crede che le variazioni nella forza muscolare possano indicare problemi o blocchi energetici, stress emotivi o squilibri nel sistema.
Gli obiettivi della kinesiologia olistica includono la promozione dell’equilibrio energetico, il rilascio dello stress emotivo accumulato e il supporto del benessere generale. I praticanti spesso combinano diverse tecniche, come la stimolazione di punti energetici, la visualizzazione e la respirazione, per aiutare a riequilibrare il corpo. Corpo e mente non sono dissociati, come sempre piu’viene affermato nello studio della psicosomatica.
L’approccio psicosomatico considera che ci sia una connessione tra le condizioni mentali e le manifestazioni fisiche dei sintomi. In altre parole, credenze, emozioni, stress e pensieri possono avere un impatto sulla salute fisica di una persona. La psicosomatica riconosce che mente e corpo sono interconnessi e influenzano reciprocamente il benessere generale.
Alcuni esempi di manifestazioni psicosomatiche includono mal di testa, disturbi gastrointestinali, tensione muscolare, problemi cardiaci, problemi dermatologici e altro ancora. In situazioni di stress prolungato o quando si vivono forti emozioni, il corpo può rispondere con sintomi fisici.
È importante notare che la psicosomatica non nega l’esistenza di cause fisiche delle malattie, ma sottolinea l’importanza di considerare anche i fattori psicologici e emotivi nel processo di diagnosi e trattamento. In molti casi, una combinazione di approcci medici, psicologici e, talvolta, terapie complementari può essere utilizzata per affrontare sia gli aspetti fisici che quelli mentali di un disturbo.